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giovedì 29 luglio 2010

L'enigma della variazione dei prezzi: il burro e il latte.

Proprio qualche giorno fa stavo ricontrollando i prezzi delle materie prime che usiamo. Da anni, come azienda, abbiamo fatto una scelta decisa: usare, come grassi, solo burro ed olio di oliva. Li abbiamo sempre reputati, tra i tanti grassi vegetali idrogenati (margarine), parzialmente idrogenati e ottenuti con altre lavorazioni chimiche, quelli più naturali e nello stesso tempo più gustosi.
Il prezzo del burro è sempre stato doppio/triplo rispetto a quello degli altri grassi animali/vegetali, di certo questa non è una sorpresa. Il problema è che dal 2008 al 2010 ci siamo ritrovati a pagare il burro aumentato del 40%!!! Ed è, sembra, destinato ad aumentare vertiginosamente nel prossimo futuro.
Il burro, risente chiaramente, delle fluttuazioni del latte. E come sappiamo il latte è uno di quei pochi mercati (uno tra questi è anche quello del vino) che non è libero ma regolato dalle quote latte. Ma, paradossalmente, è vero anche il contrario: per spiegarsi, a volte, le oscillazioni del prezzo del latte bisogna vedere quello del burro e del latte in polvere, pur se questi hanno bassissimo valore aggiunto rispetto alla materia prima dalla quale provengono. I dati di questa pagina possono confermare il mistero mai svelato.
In sintesi i prezzi al consumo del latte e i prezzi al consumo del burro sono strettamente correlati. Non sono, purtroppo, correlati i prezzi alla stalla del latte: quelli continuano a scendere vertiginosamente. Ma quello al consumo indovinate un po'? Rimane stranamente costante. E quello del burro? Aumenta!
Questi sono gli andamenti dei prezzi del burro nei principali mercati mondiali: dipendono nettamente dagli stock esistenti, oltre che dal costo della materia prima (il latte).

Gli stock e quindi i prezzi, chi li fa? Poche aziende trasformatrici. Un po' come Gunther, in maniera molto dettagliata, ci spiegava sul cacao.
In estrema sintesi a rimetterci sono:
  • le piccole e medie aziende che cercano di fare un prodotto di qualità che faticano ad essere competitive;
  • i consumatori (non è una novità).
Il sistema sembra quindi prettamente improntato a svantaggiare il consumatore finale che vuole mangiare bene e le aziende che vogliono realizzare un prodotto di qualità. Troppi produttori (soprattutto quelli piccoli, cosa che ritengo molto grave), quindi, si fanno sedurre dai prezzi molto vantaggiosi dei grassi vegetali e animali (costano quasi l'1/4 del burro).
Ammetto che a volte è difficile tenere a bada i costi di produzione: ma rinunciare alla qualità MAI. Sarebbe un suicidio per i piccoli artigiani italiani.
Quindi bisogna solo tenere duro: chi ti acquista ringrazierà anche perchè, di sicuro, mangiando meglio vivrà più a lungo.

2 commenti:

  1. Dobbiamo continuare a informare il consumatore o quanto meno a insinuargli dei dubbi cosi che si possa poi documentare autonomamente! Fortunatamente i medici, anche per via delle intolleranze e allergie alimentari, educano continuamente i consumatori su ciò che è meglio mangiare e ciò che è meglio evitare! E sinceramente io non ho mai sentito un medico che dicesse "mangia la margarina o l'olio di palma che ti fanno bene!!" ... ultimamente poi sento di giovani genitori a cui il pediatra ha tassativamente vietato di dar da mangiare ai loro bimbi gli omogeneizzati in età di svezzamento! E quindi vai a preparare pappine fatte in case con macchinette che tagliano e cuociono a vapore per fare omogenizzati di vera qualità perché fatti abbondando con le materie prime che costano invece che con quelle che costano meno, che valgono poco ma fanno risparmiare sul costo di ricetta! Questa mi sembra la strada giusta da percorrere soprattutto per i nuovi arrivati che sin da piccoli hanno bisogno solo del meglio per la loro crescita!
    Non voglio più sentir dire "io non ho tempo" perché la verità è che se magari ti svegli 15 minuti prima la mattina o tagli qualche attività inutile hai voglia a trovare il tempo per mangiar bene!
    Bisogna sempre tener presente che il nostro corpo è letteralmente "fatto" da ciò che mangiamo quindi tanto più di qualità sono le proteine, i grassi e i carboidrati (giusto per citare solo i macro nutrienti) che mangiamo tanto più di "qualità" sarà il nostro corpo e la nostra mente (eh sì perché anche lei è fatta di materia!").

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  2. Sacrosante parole! Talvolta si perde la cognizione dell'importanza di alimentarsi bene. E' il fondamento della nostra salute e quindi, va prima di tutto dedicargli del tempo che non è mai sprecato.

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